la mamma che educa alle quantità ‘sane’ secondo esperienza… ma ma…
queste mamme!
troppo protettive.
dovrebbe essere obbligatorio ascoltar le bocche voraci dei bambini e fottersene delle macchie sul bavarino e sulla magliettina.
mi permetto… l’ insolenza va disciplinata se urta e scombina il cerchio e si fa ego retroverso e sterile senza scolpire alcunché… e allora se così condotta l’ insolenza diventa (è nella sua originarietà) deliberato e dichiarato amore di tuorlo che tutto mostra il suo giardino e senza do ut des o sacrificio ma solo dono .
anche l’ insolenza è artifizio d’ anima che non sa essere sempre in natura a lei consona… e imbecca fantasmi. ci vuole polso intelletto e leggerezza nel giacere con se stessi. altrimenti è solo abbellimento da vetrina.
la porta aperta dell’intuizione
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la fotografia coglie l’anima della poesia che lo sguardo deve solo lasciar arrivare.
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mi piace la tua nuova poesia.
ciao Paola. buona estate!
@Iole
grazie Iole.
ti ho con me in poesia che è tutt’ organi… extra compresi ma era per dire anche nel sentire qui del cuore fra la carne.
estate buona anche a te!
paola
No! cosi è troppa!
Dammene troppa!
ancora?
troppa non è mai abbastanza… vero vero!
vediam sul calar della sera
s’ ella si degnerà d’ apparir
la notte trascorsa non v’ era
segno ch’è il tempo di risalir!
grazie Enrico.
piacere mio rileggerti.
paola
tipo una mamma che limita una cosa golosa , il fiolo con la sua bocca nuova nuova legifera : dammene troppa.
la mamma che educa alle quantità ‘sane’ secondo esperienza… ma ma…
queste mamme!
troppo protettive.
dovrebbe essere obbligatorio ascoltar le bocche voraci dei bambini e fottersene delle macchie sul bavarino e sulla magliettina.
Deliberare l’insolenza
nel cerchio dell’esuberanza
per motivi estetici
mi permetto… l’ insolenza va disciplinata se urta e scombina il cerchio e si fa ego retroverso e sterile senza scolpire alcunché… e allora se così condotta l’ insolenza diventa (è nella sua originarietà) deliberato e dichiarato amore di tuorlo che tutto mostra il suo giardino e senza do ut des o sacrificio ma solo dono .
l’insolenza una bruttura che deliberata sa essere per artifizio elegante disinvolta bellezza
anche l’ insolenza è artifizio d’ anima che non sa essere sempre in natura a lei consona… e imbecca fantasmi. ci vuole polso intelletto e leggerezza nel giacere con se stessi. altrimenti è solo abbellimento da vetrina.
grosso modo quello che dico io , gii umani investono molto in ricerca nelle delibere concettuali e pare che non lo sanno.